L’HARMONIA MUSICALE NELLA VITA DELL’UOMO: COME PRESERVARLA
L’HARMONIA MUSICALE NELLA VITA DELL’UOMO: COME PRESERVARLA

Il suono è un’energia che può rinvigorire al massimo grado il nostro corpo e spirito, come anche portarli all’annientamento. Ci chiediamo allora perché la frequenza di riferimento delle orchestre, e di tutto ciò che funziona nella nostra società, sia passata dai 415 Hz del periodo barocco ai 440 Hz di oggi? Innalzamento del diaphason, insieme col sistema HAARP, equivale a generare campi frequenziali che inducono nevrosi, instabilità, depressione, debilitazione, abulia, menefreghismo, insensibilità, malattie del sistema immunitario, sottomissione, indebolimento della memoria, aggressività, insofferenza e noia che vanno a costituire la base per la manipolazione mentale di qualsiasi tipo.

Ci sono apparecchiature in grado di trasformare “l’orchestra del nostro corpo” in melodia e accordi, come aveva già pronosticato Pitagora 2.500 anni fa? Allo stesso modo opera lo studioso svizzero Hans Kayser il quale teorizza il numero sonoro in grado di trasdurre ogni struttura vivente e non, in accordi e musica. Noi adoperiamo nelle nostre applicazioni, finalizzate alla guarigione, il Canto Harmonico, per ristabilire quelle consonanze che si sono potute squilibrare a causa dell’orrendo mondo acustico nel quale viviamo!

Il principio è che ogni parte del nostro organismo, dall’elica del codice genetico fino ai corpi sottili, suona una sorta di brano musicale: salute e serenità producono meravigliose sinfonie, mentre la malattia emette accordi stonati. Le cellule tumorali cantano suoni dissonanti, mentre, quando le cellule sono in perfetta salute, intonano delle melodie incantevoli.

Quando sottoponiamo l’acqua ad una vibrazione più veloce, essa diviene vapore. Quando la investiamo con una vibrazione più lenta, essa diviene ghiaccio: non ha percorso né delle distanze e neppure ha mutato elemento, ma ha semplicemente cambiato la sua funzione oscillatoria.

  Tra atomi, elementi chimici, corpi sottili e fluttuazioni acustiche vi è una ben precisa corrispondenza, come tra suoni e colori, fra elementi del nostro corpo e frequenze risonanti.

Il Canto Harmonico di cui ci occupiamo è un connubio fra la tradizione filosofica orientale, le metodologie sciamaniche di guarigione, la dottrina matematico-musicale di Pitagora, la medicina vibrazionale e le tecniche di emissione occidentali. La nostra è una tecnica di canto finalizzata alla guarigione psicofisica e basata su vocalizzazioni libere e senza l’impiego di posizioni artificiali e men che meno “costrette” della voce.

Non richiede alcuna conoscenza musicale, né capacità d’intonazione.

Energia, armonia, pace, serenità e amore sono il prodotto della distensione interiore, dell’allegra danza dei corpi sottili e quindi del corpo fisico.

Le prerogative che sottendono il nostro modo di fare Canto Harmonico si basano sulle conoscenze scientifiche occidentali. Il suo scopo è l’emissione naturale e senza alcuno sforzo di tutta la serie dei suoni complessi di una frequenza base.

Dal punto di vista tecnico, quest’effetto dei “Suoni fantasma” o dell’“Aura fonica” si definisce Melodia di Timbri, ossia un apparente innalzamento e abbassamento dei toni. Tuttavia come nel caso della foglia fantasma della camera Kirlian, il livello energetico è auscultabile in base ai multipli e sottomultipli di una portante. Per analogia possiamo considerare il tono di riferimento come “corpo fisico”, del quale le armoniche sono i vari corpi sottili.

Ancora una volta, la musica si propone come forma analogica di ciò che esiste nel micro e nel macrofisico.

Con il Canto Harmonico possiamo guarire il corpo fisico partendo dai corpi sottili.

 

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